Sardellini Costruzioni restaurerà la tela di Giovanni Cingolani dedicata a Torquato Tasso

Tobia Sardellini

Indice

Introduzione

Un’opera che racconta la storia culturale di Macerata tornerà a essere accessibile al pubblico grazie a un intervento di restauro sostenuto da Sardellini Costruzioni. Venerdì 23 ottobre 2026, presso la sede della Provincia di Macerata, è stata firmata la convenzione tra l’azienda, la Provincia e il Comune per il recupero del dipinto “Torquato Tasso che sottopone la Gerusalemme liberata all’Accademia dei Catenati di Macerata”, realizzato nel 1903 dal pittore maceratese Giovanni Cingolani.

L’iniziativa nasce dalla volontà di Sardellini Costruzioni di celebrare gli 80 anni di attività contribuendo concretamente alla conservazione del patrimonio artistico del territorio. L’azienda si farà carico gratuitamente dell’intervento, mettendo a disposizione le proprie competenze specialistiche nel restauro dei beni culturali.

Il restauro della tela di Giovanni Cingolani: l’accordo con Provincia e Comune di Macerata

La firma della convenzione rappresenta il primo passo verso il recupero dell’opera, di proprietà della Provincia di Macerata.

Alla conferenza stampa sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni e i protagonisti del progetto, che hanno illustrato il valore dell’iniziativa e le modalità attraverso cui il dipinto sarà restaurato e successivamente restituito alla fruizione pubblica.

Il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e imprese nella tutela dei beni culturali, ringraziando Sardellini Costruzioni per aver scelto di sostenere il progetto.

Un impegno condiviso anche dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Parcaroli, che ha confermato la disponibilità ad accogliere l’opera negli spazi espositivi di Palazzo Buonaccorsi una volta terminato il restauro.

Torquato Tasso e l’Accademia dei Catenati: la storia raccontata dal dipinto del 1903

Realizzata nel 1903, la tela di Giovanni Cingolani raffigura un episodio significativo della storia culturale maceratese.

Il 1° novembre 1587, durante un soggiorno in città, Torquato Tasso sottopose il poema Gerusalemme liberata agli Accademici dei Catenati di Macerata. Un incontro che testimonia il ruolo della città nella vita intellettuale e letteraria del tempo.

A oltre tre secoli di distanza da quell’avvenimento, Cingolani ne offrì una rappresentazione pittorica, dando forma a una testimonianza artistica che lega la storia della città a una delle figure più importanti della letteratura italiana. Il recupero del dipinto permetterà di preservare questa memoria e di renderla nuovamente accessibile a cittadini e visitatori.

Il contributo di Sardellini Costruzioni nel restauro delle opere d’arte

Le operazioni di restauro saranno affidate ai restauratori di Sardellini Costruzioni, sotto la direzione tecnica dell’esperto restauratore Alfredo Beleggia. L’intervento ha già ottenuto i pareri necessari della Soprintendenza, nel rispetto delle esigenze di conservazione e tutela dell’opera.

Per l’azienda, il progetto rappresenta anche un ulteriore passo nel percorso di specializzazione nel recupero del patrimonio storico-artistico.

Un’esperienza sviluppata attraverso numerosi interventi di restauro e recupero di edifici storici, che oggi trova una nuova espressione anche nella conservazione delle opere d’arte mobili.

Come ha spiegato Tobia Sardellini, direttore tecnico e commerciale dell’azienda:

La scelta di sostenere il restauro di questa tela nasce innanzitutto dal profondo legame che unisce Sardellini Costruzioni al territorio maceratese.

Un legame che accompagna l’impresa da tre generazioni e che, nell’anno del suo 80° anniversario, si traduce in un intervento destinato a lasciare un contributo concreto alla comunità.

Restauro della tela di Giovanni Cingolani: la futura esposizione a Palazzo Buonaccorsi

 

Una volta completati i lavori, il dipinto sarà esposto a Palazzo Buonaccorsi, grazie alla collaborazione tra Provincia, Comune di Macerata e Musei Civici.

L’opera resterà accessibile al pubblico fino alla conclusione degli interventi di miglioramento sismico della Prefettura.

Il progetto si inserisce inoltre nel percorso di catalogazione e valorizzazione del patrimonio artistico avviato dalla Provincia insieme all’Università di Macerata nel 2024, con il contributo scientifico delle professoresse Francesca Coltrinari e Patrizia Dragoni.

Per Sardellini Costruzioni, che ha recentemente celebrato 80 anni di attività, questa iniziativa rappresenta un modo per mettere le competenze maturate nel tempo al servizio della città. Un intervento che guarda alla conservazione del passato, con l’obiettivo di trasmettere alle prossime generazioni una parte importante del patrimonio culturale di Macerata.